Internet ha rivoluzionato le nostre vite ma la cyber censura, attuata in molti paesi, mina la libertà d’espessione

L’informazione costituisce un elemento cruciale in una effettiva democrazia. Bisogna
mettere fine alla censura sulle informazioni o alla loro falsificazione in nome di
presunti interessi della «sicurezza nazionale».
Erich Fromm, Avere o essere? 1976

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non
essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere
informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Dichiarazione universale dei diritti umani (1984) – articolo 19

Molti scrittori ed intellettuali, nel tempo, si sono occupati di temi fondamentali quali la libertà e la censura. Allo stesso modo, uno dei “temi caldi” del mondo digitale è quello della cyber censura.

Di cosa si tratta?

Internet ha rivoluzionato le nostre vite: quasi tutte le nostre attività quotidiane vengono ormai svolte online, dal guardare la nostra serie preferita al partecipare ad una riunione con il nostro team di lavoro, dal cercare il ristorante più vicino con il menu più convincente al controllare il nostro conto in banca.

Grazie proprio ad Internet, viviamo in un periodo storico contraddistinto dall’enorme quantità di informazioni disponibili e dall’estrema velocità di diffusione delle stesse.

Eppure, perfino in questo contesto la libertà di espressione è a rischio.

In Europa Internet è libero: nel rispetto della legge, chiunque può attingere alle informazioni a disposizione o pubblicare ciò che gli piace. Nessuno controlla il Web.

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Paesi in cui vige la cyber censura

In alcuni paesi, però, i governi si sono resi conto del pericolo che una libera e virale circolazione delle informazioni può rappresentare per la stabilità del loro potere.

Autonomamente, o tramite società private che per loro conto controllano ciò che viene pubblicato, cercano di influenzare l’opinione pubblica manipolando lo scambio di informazioni e le comunicazioni: questo è ciò che viene chiamato cyber censura.

I paesi più famosi che pongono veti sul web sono Arabia Saudita, Cina, Corea del Nord, Iran, Siria, Vietnam, Birmania, Cuba e Turkmenistan.

Il 12 marzo del 2010 è stata istituita la Giornata mondiale contro la cyber censura, che ricorre ogni anno da allora, allo scopo di evitare che venga eliminato il diritto di esprimere la propria opinione.

Augmented Reality Technology AG ci tiene a ribadire la sua posizione: Internet deve essere libero ed accessibile a tutti! Solo per questa via passano l’innovazione ed il progresso per il genere umano.

#innovationwithheart